Ho consultato l’Oracolo della Pensione…e m’ha risposto picche

Notiziuola fresca fresca che, per la vostra gioia e informazione, commento brevemente (e as usual, molto acidamente): sul sito INPS da qualche giorno è possibile provare a fare la simulazione del probabile anno in cui potremo andare in pensione, si ciascuno di noi.

Uso i condizionali e una doverosa dose di “probabilmente”, perchè la procedura può sembrare semplice, ma il risultato per nulla scontato.

Chè sarebbe quasi comico, se non fosse dannatamente triste.

pensione

Vi illustro la cosa:

1. ARMANDOSI DI CODICE PIN VALIDO, è possibile accedere alla propria sezione personale sul sito INPS, e consultare il famigerato Oracolo della Pensione.

E già questo primo step, non vi inganni, pone qualche serio problema anche alle menti tecnologiche più eccelse: se siete tutti disoccupati, avete tutti provato, almeno una volta nella vita (per la domanda di Disoccupazione appunto) a collegarvi al sito Inps. E quindi siete caduti nel tragico circolo vizioso della richiesta dei PIN dispositivi, o Pin di secondo livello, o super pin o… chiamateli come diavolo volete, ma sono quei pin la cui procedura di recupero sottostà al famigerato criterio di calcolo quantistico indefinito e che durano si e no quei 10 nanosecondi che bastano per farvi illudere di esserci riusciti, ad averli, e di stare finalmente per accedere alla piattaforma… e invece no.

il pin cambia, cambia sempre, cambia proprio quando ne hai bisogno.

il maledetto pin non è mai giusto quando ti serve, e nessuno ha ancora scoperto come si fa per averlo. per usarlo.

indovinarlo, è come vincere un terno al lotto. anzi il 5 + 1.

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2. una volta scoperto il santo graal dei PIN, e inseritolo assieme al vostro CF, potete accedere al vostro profilo INPS, dove risiede il simulatore per il “Calcolo Pensione” (Home/eErvizi/La Mia pensione – oppure potete cliccare qui per divertirvi un pò)

E già, vederla chiamare “la mia pensione”, ce la fa sentire un pò più nostra, no? Un pò più vicina…. ENNOSSIGGNORI e signorine qui vi sbagliate!

Perchè la prima schermata del cosiddetto simulatore contiene una ricca e nutrita sfilza di – come vogliamo chiamarle?- “metto le mani avanti” e “vi metto in guardia prima”.

Con questo servizio avrai la possibilità di modificare alcuni dati relativi all’evoluzione del tuo percorso lavorativo (livello della retribuzione, data di uscita dal lavoro) in modo da simulare scenari diversi. Prima che tu acceda al servizio, ti ricordiamo che molti fattori contribuiranno a definire la tua futura pensione. Ad esempio:

  • l’età in cui deciderai di interrompere la tua attività lavorativa dopo aver conseguito i requisiti minimi per la pensione;

  • l’andamento delle tue retribuzioni;

  • la continuità dei tuoi versamenti contributivi;

  • l’andamento complessivo dell’economia del Paese, fotografato dall’andamento del Prodotto interno lordo (Pil). ll Pil influenzerà ad esempio il coefficiente di rivalutazione del tuo montante contributivo

  • la longevità dei cittadini del nostro Paese: l’aumento dell’aspettativa di vita potrà modificare il tempo in cui raggiungerai i requisiti anagrafici per il pensionamento

Tutte considerazioni doverose sul fatto che la posizione contributiva, il percorso lavorativo di ognuno, i casi della vita e le eccezioni che fanno di noi individui unici con una storia unica e bla bla bla… tutto questo contribuisce al calcolo dell’Oracolo, e tutto questo, con la sua natura aleatoria e mutevole, fa si che quello stesso calcolo risulti quantomeno spannometrico, per non dire… una vaccata.

Ma si, diciamolo. Che non è mica scritto nella pietra che quel che sono i tuoi contributi di oggi sarannoquelli di domani, o che ti terrai il posto di lavoro, o che ti pagheranno lo stesso, verseranno gli stessi contributi, con le stesse aliquote  e bla bla bla. insomma: di certo c’è solo il passato, mentre il futuro è nelle mani …dell’Oracolo.

Ma noi siamo testardi, e non c’abbiamo granchè da fare quindi, arrivati in fondo a tutte le clausoline e clausolette e capito che il calcolo della pensione sarà abbastanza vago, clicchiamo avanti perchè vogliamo proprio vedere…

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3. DADAN, ci troviamo davanti ad un’altra pagina di spiegazioni varie. Spiegazioni lunghe, se e ma e perchè e percò.

C’è persino un flag da mettere per dichiarare di aver letto il documento sulla privacy.

Ma fermi un attimo: a che serve? sono nella mia zona privata sul sito INPS, i dati sensibili spero bene che siano archiviati con il segreto di stato e visibili solo a me, a INPS appunto.. che c’entra la privacy? è forse un vago tentativo di lavarsene definitivament le mani da parte dell’Ente Previdenza Nazionale, che mi dirà che potrò andare in pensione dopo i 90 anni ma non si vuol prendere la responsabilità di un mio infarto alle coronarie qui, ora, a 36 anni, nè di una bella querela quando avrò compiuto i fatidici 90 e ancora non avrò diritto alla pensione??

Ai posteri, e a voi, l’ardua sentenza… io clicco e vado a vanti e…

4. ACHTUNG ACHTUNG: Messaggio di errore.

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I miei ultimi contributi vengono da qualche annetto di Disoccupazione (quindi sono pari a 0) e poi da Gestione Separata (lavori da freelance perchè nessuno ti assume più, ricordate? Ritenute d’acconto, Partita IVA dei minimi – o regolare, la storia è la stessa – introiti miserrimi, etc.) E QUINDI l’Oracolo non è in grado di stimare l’orizzonte temporale – tendente all’infinito – entro cui potrò finalmente ritirarmi e godermi l’a questo punto immeritata pensione!

Il calcolo sarà disponibile a breve, dice.

E io già mi immagino un pool di menti eccelse della matematica che, lavagne delle dimensioni della facciata del Padiglione Italia di Expo (ahaha pensavate che non ve la buttavo li eh?) si profondono in titanici sforzi per calcolare la mia pensione al millimetro.

Anzi, al millennio.

algebra-geometria

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5 thoughts on “Ho consultato l’Oracolo della Pensione…e m’ha risposto picche

  1. Mi hai fatto fare parecchie risate… 🙂
    Se la situazione non fosse tragica – non solo la tua ma la nostra – ci sarebbe da stare a ridere per parecchi giorni. Peccato che a pensarci bene viene soltanto voglia di bestemmiare sonoramente.
    Bel blog. Ciao!

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