Annunci di lavoro: una galleria degli orrori quotidiana

Leggo quotidianamente (o quasi, di sicuro settimanalmente) uno o due annunci tipo questo, e mi sale la carogna sulla spalla e mi ci resta per il resto della giornata, giuro.

argh

Ecco qui l’annuncio, facciamoci due risate insieme (con i miei commenti a lato e parentesizzati)

Cerco blogger... bla bla bla (wow, si, dai finalmente un annuncio a cui posso rispondere, dai che c’ho l’expertise dai…)

L’impegno richiesto è di almeno 3 articoli a settimana (ah be, SOLO?)

Indispensabile che sia chiaro: (ma come, dopo neanche due righe? Prima ancora di parlare di incarichi, soldi, …eh va beh, se insistete, specifichiamolo dunque)
XXX NON è una testata giornalistica, quindi gli articoli NON sono utili al fine del raggiungimento del numero necessario per il cartellino da pubblicista. (ah bene, quindi per cosa lo faccio, per la gloria?)

(Aspettate… si, esattamente per quello!)

XXX NON fornisce un pagamento per gli articoli ma dopo un periodo di prova e almeno 12 articoli, si entra a far parte della redazione e del dividendo degli introiti dati dagli adsense (uhhh mi si sono scompigliati i capelli). Parliamo di cifre molto basse, piccoli rimborsi spesa per il momento

(piccoli, praticamente minuscoli, ma è sempre meglio metterlo in chiaro, anzi sapete cosa facciamo? va la voglio essere buono e vi do il contentino: vi spiego esattamente PERCHE’ dovreste venire a lavorare aggratise per me.. e per che altro se non… eccola che arriva… l’OCCASIONE DI VISIBILITA’! – non ci erii mancata per un cav.. a essere onesti – )

XXX è una palestra fenomenale per chi vuole imparare il mestiere di Blogger! (ah quindi non cerchi blogger, ma  un wannabe blogger! E aspettate che qui c’è la ciliegina sulla torta)

(ricordate che a. dovete morire b.): ci sono dei corsi, a pagamento, che fanno quello che noi facciamo dandovi la possibilità di guadagnare qualcosina. Oltre a poter partecipare ad eventi, entrare nel mondo della politica, del teatro, dello sport?Vuoi partecipare? 

(oh, come no, muoro dalla voglia proprio)

(ma che vuoi di più dalla vita, pure un lucano??? – uno che magari ti scriva aggratis 2 dei 3 articoli, permettendoti di fare la cresta sulla pinguissima nota spesucce??)

kepp calm argh

Ora,

capite che quotidianamente ci dobbiamo sorbire sta roba: roba da farmi salire la bile in gola, e precipitare il livello  glicemico ad indici preoccupanti che si aggirano attorno alla categoria acida “yogurt greco 0% di grassi”. Roba che mi fa chiedere perchè a sta gente non la arrestano, per un reato qualsiasi (o anche vilipendio alla mia persona e intelligenza).

Roba che mi fa piangere lacrime di sangue nel capire che sono io sbagliata, che sono io che ancora ci credo alle favole, che sono io che ho sto problema di comprendonio che non mi si risolverà mai.

Che sono io che adesso devo decidere se scrivergli, a sta gente, solo per il gusto di mandarli aff… o se versarmi un paio di birre, e dimenticare le brutte cose.

 

Ah beh

la birra vince sempre.

Annunci

15 thoughts on “Annunci di lavoro: una galleria degli orrori quotidiana

  1. ormai ci ho fatto il callo, questi annunci sono ovunque. Già c’erano 10 anni fa, quando iniziai a cercare lavoro, ma oggi si sono moltiplicati (complice internet) e sono diventati abitudine. La differenza è che alcuni si sono fatti scaltri, mentre tutti nascono una cosa uguale e medesima: la faccia come il c…o! Scusa il francesismo. C’è meno vergogna perché tanto “lo fanno tutti” e soprattutto hanno tutti qualche risposta di qualche disperato che pur di lavorare lo fa a gratis, senza capire che non sta lavorando affatto. Birra, a fiumi, ma anche qualche mail ci sta.

    • Veramente, la faccia come il cuculo.
      E sono ancora qua che rido per la frase sui corsi che ti insegnano la stessa cosa.. Ma anvedi te o che se te pijo te insegno io senza corso a stare al mondo…
      Senza ritegno 😦

  2. A parte che a me sembra già una presa per i fondelli definire “blogger” come “mestiere”… Io direi che il blogging è una passione, un hobby se vogliamo usare questo termine, che poi qualcuno raramente ha la fortuna di trasformare in mestiere, un po’ come accade per la musica, la pittura o qualsiasi altra passione con una venatura un artistica, per intenderci. Definire blogger come mestiere per partito preso, mi sembra tanto uno specchietto per le allodole… E con questo intendo dire che è davvero difficile riempirsi la pancia con certi fantomatici “mestieri”.
    Detto ciò, beviamoci sopra!

      • Hai ragione..capisco quando non vedi altre soluzione, provi con qualunque cosa….ma il problema è che quelli che hanno pubblicato l’annuncio vogliono proprio approfittarsi di queste persone e non è giusto. Un lavoro deve essere SEMPRE pagato…e semplice rispetto. Peccato. 😦

      • io ho deciso che nel mio piccolo devo fare qualcosa. farmi forza, dire più NO. non voglio illudermi che cominciando io tutti facciano altrettanto..so quanto è difficile, alcuni proprio non possono dire di NO (tranne che in questi casi estremi: non essere pagati sia per fare che per non fare, allora non faccio..no??), per diamine, possibile che non ci sia alternativa?!

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