Il ridicolo caso del coprifuoco del gelato

gelati-carretto
Ho letto ieri una notizia che mi ha a dir poco sconvolta. Anzi, diciamo pure basita.

Parlo, per chi non ne avesse ancora sentito, dell’ordinanza di Pisapia che vieta di mangiare il gelato in strada dopo la mezzanotte (udite, udite).

Tale notizia mi pare talmente assurda e fuori da ogni logica, che mi ha sconvolta, tant’è che sono qui ancora che ci penso. Mi chiedo che cosa possono aver fatto i gelatai a Pisapia, che già non brillava fulgidamente fra i miei pseudopolitici preferiti, per scatenare la sua censura. Fossimo stati in qualche meno illuminata regione del mondo, avrei pensato ad un pizzo non versato. Fossimo stati in un film di serie B, avrei pensato ad uno sgarbo subito nella prima infanzia dal Primo cittadino (che magari si è visto negare un gelato per diventare zimbello della classe e vivere nel terrore e nella vergogna i restanti anni di adolescenza e fino alla maturità, dove con colpo di coda degno di un cattivone cattivissimo, si sarebbe preso la sua rivincita sconfiggendo legioni di gelatai con un solo colpo d’Ordinanza)… invece no.

Siamo nella Milano già soffocata dai primi calori della stagione (seppur tardi), dalla disoccupazione e dall’inoccupazione, e l’Ordinanza casca proprio come la lama del boia su colli già sofferenti: non era forse appena appena cominciata la stagione in cui ci viene voglia di gelato? Non è forse una delle ultime professioni artigiane rimaste ad allietare queste strade, quella del gelataio? E allora PERCHE’??

Continuo a chiedermelo senza posa, e non riesco a venirne a capo.

Eppure, una logica per che questa sua decisione ce l’abbia, e che egli, preso dal sacro furore della protezione dei diritti del cittadino (e di quali diritti e quali cittadini io mi sto ancora chiedendo) abbia alzato le barricate contro i vocianti cortei del popolino che evidentemente in massa si aggira per le strade milanesi inneggiando alla rivolta armata… di cono gelato.

Voglio dire, devo essere talmente tanti da formare un esercito, per infastidire così grandemente il beneamato sindaco talchè egli si premuri, fra tutti i problemi che infestano questo Comune e la sua Provincia, di scagliare le sue ire funeste proprio contro gelatai, e amanti del gelato.

Poteva prendersela con i criminali che ha accolto a braccia aperte, alloggiandoli a nostre spese negli hotel e nelle case popolari ed elargendo una diaria che supera di gran lunga quanto qualsiasi disoccupato italiano si sogna di avere in tasca da spendere ogni giorno. Poteva prendersela con ladri, stupratori, assassini che sia aggirano indisturbati per le strade meneghine e provinciali, prendendo ad accettate la gente nell’incuranza generale. Poteva dichiarare guerra agli evasori fiscali, visto che la cosa è anche di moda, ed agli ambulanti di frodo che continuano indisturbati a vendere la loro merce agli angoli delle strade, o cercare almeno di alzare un dito contro gli esponenti dell’accattonaggine organizzata che  continuano a tediare le nostre vite ad ogni uscita del supermercato. Ma no. Molto meglio prendersela con i pochi piccoli esercenti che ancora tenevano in piedi la propria attività, sperando in una stagione calda che facesse venire sete a molti.

E sete ne abbiamo, e tanta, e da tanto tempo… ma di giustizia, e di mettere le cose a posto. E anche di conoscenza: io per esempio vorrei sapere il parente di chi si sente minacciato dagli schiamazzi dei mangiatori di gelato che si aggirano gigioni per le strade del centro, disturbando sonni tranquilli. Beh, è una cosa che capita qui in Italia: basta una madre scassa balle incarognita dall’insonnia, che un sindaco si ritrova con niente a non riuscire più ad amministrare la propria ingiustizia in santa pace… e allora ecco che scatta il provvedimento ingiunto rio.

Ed io che mi sto già chiedendo esattamente come faranno rispettare il “coprifuoco” del gelato, quando a malapena riescono a inchiodare i peggio delinquenti giorni dopo che hanno compiuto i loro misfatti, per poi lasciarli andare con una pacca sulle spalle e la promessa di “non rifarlo più” poiché le carceri sono strapiene e non abbiamo i soldi per mantenerle. Eh si, sono proprio curiosa di vedere: tanto che quasi mi viene voglia di scendere in strada ogni mezzanotte a mangiare un gelato e vedere che succede.

Beh, se sopravvivo, ovviamente.

gelato

Ora, io non sono una che esce di casa a mezzanotte per mangiare il gelato, e probabilmente tale decisione non finirà mai per limitare la mia libertà di mangiare il gelato… eppure sento come un pizzicore, un prurito alle mani quando ci penso… ebbene si, la mia persona si sente mancata di rispetto una volta di più dall’assurdità di tutto questo impianto, e dalla stupidaggine della decisione presa.

Si. Stupidaggine. Per non dire di peggio.

Già questa mattina l’ho sentita chiamare “presunta” Ordinanza, e spero bene che il caro sindaco, o almeno uno scaltro PR della sua giunta si accorga dell’immane cazzata e della tempesta di insulti che si profila all’orizzonte, consigliando un dietrofront degno di certe macchiette del cinema “all’italiana” (Appunto): uno “Scusate tutti era uno scherzo da carnevale un po’ in ritardo, come l’estate, sapete…”

Lo spero vivamente perché ho come l’impressione che ci mancasse, oltre che di non vedere tutelati i nostri diritti, di vedere insultati e bastonati anche i pochi bastioni ancora saldi di dignità civile, e di dover rinunciare per una fantomatica Ordinanza del Comune, ad uno dei pochi piccoli, innocenti piaceri della vita, ovvero quello di  mangiare un gelato a passeggio per le strade della NOSTRA città (nostra, caro Pisapia che sei stato eletto da noi, NOSTRA visto che ne paghiamo tasse e blazelli milionari!).

E se ci va, lo facciamo anche dopo la mezzanotte!

Si dice che la libertà di ciascun individuo abbia per limite la libertà di chi gli sta accanto, ma io continuo a chiedermi: la libertà di chi si sta tutelando, con questa ridicola farsa?

Davvero non riesco a capire, ma mi sento di dire due cose a chi continua a lamentarsi degli schiamazzi notturni vivendo nelle zone della “movida milanese”:

  1. Avete cercato le vostre case e le avete strapagate solo e proprio perché situate nel quartiere alla moda e più in, quello dei locali e della vita allegra… e ora ve ne lamentate e PRETENDETE che i locali chiudano perché volete dormire? Siete solo dei poveracci.
  2. Come mi dissero quando lamentavo che il mio vicino di casa metteva la musica a palla alle 4 di notte (dopo 8 anni lo fa ancora), vi dico 1 sola cosa: TAPPI PER LE ORECCHIE. Li trovate in farmacia a meno di 5 euro.

E per concludere vorrei dedicare alla mente geniale che ha partrito tutto ciò, un’espressione tipica del milanese imbruttito: ma va a lavura’, barbun!

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10 thoughts on “Il ridicolo caso del coprifuoco del gelato

  1. Questa notizia lo sentita ieri al tg mentre mangiavo a un ristorante cinese a Milano xD Però ti devo dire anche che i vigili mi hanno ripreso perchè in stazione centrale avevo le gambe appoggiate sul marmo o.O bho va bè XD

      • Scopro ora che come avevo “predetto” il buon sindacone buontempone ha ritrattato, confermando che si trattava di un errore di comprensione, o della legge. Insomma: lui ama il gelato e non si sognerebbe mai di vietarlo ai suoi milanesi.
        Intanto la polemica infuriava sui social dove qualche altro buontempone ha inventato l’hashtag #piuGrommenoRom ..subito tacciato di razzismo, che non sia mai.
        Insomma avevamo tutti capito male.. Ma io intanto per festeggiare esco a prendere un gelato.
        Che non si sa mai

  2. Sinceramente, ancora non ho capito quale sia il motivo di questa ordinanza. Gli schiamazzi? Non conosco bene Milano, ma sono stata in locali situati in zone abitate e quelli prima delle 2.00 di notte non chiudono, quindi far chiudere i gelatai non ha molto senso, gli schiamazzi ci saranno comunque…
    Inizialmente, quando ho sentito questa notizia, pensavo fosse un coprifuoco “anti-criminalità”… E la cosa faceva ridere comunque perché non penso che i veri criminali si aggirino nelle gelaterie. Mah, sono un po’ confusa…

    • proprio per gli schiamazzi. dicono che sia una legge che c’era già, e che implcava anche far chiudere i locali notturni, ma qui se la prendono in principal modo con le gelaterie che hanno i tavolini all’aperto, e che aspettavano questa stagione (già martoriata dalle piogge) per lavorare un pò.
      come se io, schiamazzatore incallito, non me ne giri con il pacco da 6 di birre nello zainetto invece che andae a comprarmi la birra al bar o il gelato prima di mettermi aurlare sotto le finestre della gente…
      è questo che mi fa incazzare: buttano fuori leggi stupide ma non si preoccupano di far rispettare nemmeno quelle giuste. fanno la legge lavacoscienze, e magari per un mese la fanno anche rispettare, come quella degli escrementi degli animali: vieni a vedere i marciapiedi di milano come sono belli puliti… che per passare indenni bisogna fare lo slalom fra le montagnole di… va beh hai capito

  3. Pingback: Pisapia ora se la prende con… i maronari | Giovane Carina e Disoccupata

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