10 motivi per cui odio gli annunci di ricerca lavoro

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Abbiate pazienza: ora devo spremermi ben bene e fare appello a tutto il mio potere di sintesi, perché trovare SOLO 10 motivi per cui odio gli annunci di ricerca lavoro, e spiegarvi perché ogni giorno che apro una pagina di quegli stupidi e inutili portali che li propongono diventa un giorno pessimo, ecco, questo si che è un lavoro difficile.

Ogni volta che mi vedo costretta a loggarmi in una delle pagine a cui mi sono iscritta nei primi tempi della disoccupazione, quando tutti non fanno che ripeterti che “per renderti visibile sul mercato del lavoro devi avere un profilo Experteer (ma Premium), Cercolavoro, Fashionjobs, Randstadt, Monster, Adecco…etc etc.” è ormai solo per una qualche crisi di identità, ansia da mancanza di lavoro, senso  di colpa, o per una inesorabile giornata di pioggia che non lascia altro da fare.

E la lista dei siti di ricerca lavoro potrebbe continuare fino a certi sconosciuti siti fuffa che non fanno che riproporre gli annunci di questi, visto che il mercato più redditizio per avere click, ormai, è quello della DISPERAZIONE. O della disoccupazione.

Avete idea di quanti disperati ogni giorno si riversano sul web alla ricerca di un tozzo di pane virtuale? Certo che ne avete idea, lo fare anche voi.

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E quindi avete visto migliaia, milioni di annunci come quelli che sto per postare oggi. Oggi che la giornata di pioggia oltre che costringermi a casa mi rende particolarmente moleste le contraddizioni, le OFFESE al comune senso civico e al pudore, che mi reca la lettura di queste schifezze.

Schifezze, non annunci di lavoro. Prese e riprese per il culo che mi verrebbe voglia di mandare un cv splendido, strappare un colloquio, e andare a sputare in faccia a questa gente.

Quindi, ecco i miei 10 motivi per cui odio gli annunci di lavoro:

  1. Cercano sempre uno studente, ma con esperienza di almeno due anni in analoga posizione in società internazionali
  2. Cercano sempre significative esperienze nel settore. È capire cosa sono quelle “significative” il mio problema.
  3. Cercano personale per una startup, e solo la parolina magica ci induce a tale pietà (dai, vuoi chiedere soldi ad una giovane, dinamica, coraggiosa startup che si butta nel mondo del lavoro, al giorno d’oggi???? Tu, gretto materialista…)
  4. Cercano un giornalista che abbia voglia di provare a fare il blogger. E nel perfetto trend del settore editoria, pretendono che non ci si aspetti di essere pagati per queste… “prove”.
  5. Cercano free-lance e lavoratori indipendenti, e pretendono di non pagargli non solo i contributi, ma nemmeno il disturbo. Ovviamente. E’ cosa risaputa che i freelance campano d’aria. Si installano queste piccole branchie ai lati del collo e magicamente non devono più mangiare…
  6. Non chiedono un portafoglio di lavori, ma una foto che possibilmente ricopra l’intera prima pagina del cv: devono poter valutare bene se la faccia che andrà a contrattare per loro è abbastanza carina, gentile, bella. Ho detto la faccia? E allora perché chiedono foto a figura intera? E se io sono un genio ma brutta come il culo della padella che faccio, una plastica?
  7. Cercano profili per lavoro d’ufficio, ma automuniti (e menomale non scimuniti!) Si preoccupano che arriviamo in ufficio comodi e non stressati dalla frequentazione dei mezzi pubblici.
  8.  Cercano tutta gente che abbia voglia di mettersi in gioco, ma soprattutto di buttare sul tavolo la magica agendina dei contatti: si, perché mica credi di venire a sviluppare i MIEI contatti aziendali… tu vieni  REGALARCI i tuoi contatti. Vieni a fare il colloquio e ci fai i nomi e i cognomi, altrimenti non presentarti neanche. E se sono buoni… vedremo. Di darti un calcio in culo dopo averli sfruttati.
  9. Chiedono un cv aggiornato da meno di 3 mesi con nuove esperienze, altrimenti non ti prendono neanche in considerazione. E certo: io invece sto a casa da un anno perché mi diverto, mica perché è difficile trovare uno che non sia strunz come voi e che mi assuma.
  10. Richiedono sempre un’iscrizione premium per visionare il tuo cv. Eh, quando son garanzie di qualità

Non ci credete? Ecco gli annunci di oggi:

Redattrice Wedding Planner
La tua esperienza: Esperienza tra 2 e 5 anni
Profilo: Cerchiamo per una startup una giovane wedding planner che voglia partecipare ad un progetto in fase di crescita come redattrice esperta di wedding ( deve conoscere bene il settore , tenendo conto che si tratta di un prodotto legato al lusso e quindi con target alto ) ed avere buoni contatti con quel mondo ( da catering , pasticcerie , locations , etc ). Le potremo dare solo ed esclusivamente visibilità al momento ( non è immediata la retribuzione sui pezzi ), ma il guadagno è ricavabile da una percentuale di vendita dei brand contattati. Se foste interessati , dal momento che avreste una pagina tutta per voi , contattateci indicando anche le vostre conoscenze in ambito wedding.

Caspita. Ben una pagina INTERA tutta per noi. Non sarà troppo?

Giornalista/Blogger CASA EDITRICE
Free-lance Part-time
La tua esperienza – Esperienza di meno di 2 anni
Descrizione del posto: Redazione articoli web
Si ricercano giovani interessati ad avviare un’esperienza come blogger settore moda, bellezza e lifestyle.
Ottime conoscenze lingua inglese
Lavoro non retribuito inizialmente

DEINFIAMO questo inizialmente? Per i primi 2-300 anni?

On Line Marketing Manager
Contratto a durata Indeterminata A tempo pieno
La tua esperienza: Esperienza tra 2 e 5 anni
Descrizione del posto: Per importante realtà ricerchiamo profilo di on line marketing manager. Il profilo ricercato proviene da una precedente esperienza nel ruolo. Si occuperà di… bla bla blabla con la supercazzola della job description. Beh, le proposte sembrano interessanti e serie ma ..ehi.. che cos’è quella nota in fondo all’annuncio?
Non saranno presi in considerazione i cv sprovvisti di foto.

E, non paghi, che magari non si capisce bene, ribadiscono: Consigli: Inviare cv con foto

Stage Web e Servizio Clienti
Contratto Temporaneo A tempo pieno
La tua esperienza: Studente
Profilo:  Cerchiamo un/a brillante neolaureato/a propositivo/a, rigoroso/a e con una spiccata propensione verso le nuove tecnologie, new media e social network. Ha maturato una seppur breve ma significativa esperienza in ruolo analogo (marketing, vendite, e-commerce) presso una realtà dinamica, preferibilmente di respiro internazionale.
Possiede una reale ottima conoscenza della lingua francese e del pc, ha uno spiccato interesse per la moda e desidera inserirsi in un ambiente dove entusiasmo e spirito d’iniziativa sono valori condivisi.

Tutti i valori condivisi TRANNE il rispetto per sè stessi, un’etica del lavoro, una coscienza individuale che rabbrividisce difronte alla presa per il culo…

Io vi giuro gente, che quando leggo queste cose, non so perché mi scatta dentro questa cosa… questa fregola… e correrei.
Dove, non lo so. A prenderli a schiaffi, magari. O via di qui.
Non lo so, so solo che correrei senza frapporre ulteriore indugio.
Si.
Scapperei dal lavoro oggi, per lavorare (meglio?) domani.

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14 thoughts on “10 motivi per cui odio gli annunci di ricerca lavoro

  1. Sottoscrivo il tuo sdegno. Quella cosa che provi lì nel petto quando leggi sta roba, la conosco anch’io. A volte ho paura che prima o poi diventerà un sintomo di qualcosa di più grave (che ne so, un principio di malessere cardiaco), perché c’è un limite anche allo sdegno. E meno male che hai selezionato solo qualche annuncio, perché la lista potrebbe andare avanti per molto…

  2. E le aziende con sede all’estero che chiedono gli stessi requisiti e ti pagano 250 euro al mese, dove le mettiamo? A meno che la retribuzione non sia dovuta ala presenza di un comodo divano aziendale di cui il candidato può usufruire a mo’ di giaciglio per evitare di pagarsi un affitto… 🙂

  3. Ahhhhhahahhahhahah ci sarebbe da scrivere un libro e denunciare quelli di Experteer che fanno pagare i candidati… perché naturalmente i posti non esistono (sono gli stessi da 4 anni!) e loro devono pure campare… magari una bella denuncia la faccio!!!!!

    • Ti seguo a ruota sono due anni che mi chiedo se c’è qualche ..mentecatto che paga la quota di Experteer. Per cosa poi.. Davvero sempre gli stessi annunci, uguali anche su Monster, cercolavoro e gazzetta del lavoro. Che schifo…
      Grazie del sostegno!!

  4. La maggior parte delle persone cercano ancora il “posto fisso” e di fare l’operaio,ma in realtà non si può più fare l’operaio!

    Se andate su siti MONDIALI come freelancer oppure odesk.com ci son 170000 offerte di lavoro in questo momento,ma per persone che in Italia non hanno quelle competenze.

    Quindi cosa sta succedendo?

    Che i nuovi lavori più ricercati sono lavori che hanno competenze diverse da quelle che esistono.

    Tipo la maggior parte di voi direbbe: eh ma io voglio fare il magazziniere!

    Ho capito ma non esiste più quel lavoro, perché in questo momento si cerca tipo il programmatore payton;

    E voi direste:osti ma cos’è il payton?

    Però se io non so qual è la professione più ricercata diventa un problema.

    Ma anche lo stesso “concierge” dell’albergo che nei prossimi anni,una delle competenze più ricercate sarà quello che viene chiamato

    “comp concierge”

    cioè il concierge che risolve anche i problemi tecnologici,perché che cosa si fa quando si arriva in albergo? Ci si collega ad internet, al wifi,si usa la televisione con la pay-tv e cose di questo tipo.

    Quindi quella competenza dove si faceva il “portiere di notte” diventerà anche un portiere dove sarà in grado di risolvere i problemi tecnologici dei propri clienti.

    Come vedete tutta una serie di attività son così cambiate,che bisogna ADEGUARSI a quello che è la richiesta di mercato.

    I siti che ho elencato prima sono americani,anche li bisogna saper l’inglese,non si può nel 2014 ci sono persone che fanno fatica a parlare l’italiano anzi nemmeno,pensano in dialetto e traducono in Italiano.

    Non si può non conoscere in questa economia una lingua ufficiale come l’inglese.

    Ritornando a noi bisogna adattarsi a quelli che sono i nuovi lavori,in questo momento i lavori più ricercati sono lavori sulla creazione di app.,web,web application,Java,HTML ecc… Cosa che magari persone che hanno 50-55 anni si trovano spiazzati perché hanno sempre fatto un certo tipo di lavoro e adesso si trovano fuori.

    Se io avessi un figlio la prima cosa che gli farei oggi,lo manderei a fare delle attività di “network marketing”,perché l’attività di network marketing è la distribuzione di prodotti attraverso il “passaparola”, permette di far partire un’attività con 0 costi,

    permette di creare un BUSINESS,quindi ottenere quelle che io chiamo “entrate automatiche” cioè entrate che non dipendono “necessariamente”dal proprio tempo e dalla propria attività lavorativa,tipo affitti delle case,royalties libri,canzoni ecc….

    una volta che ho creato la mia rete di persone che “distribuiscono” i prodotti,queste persone continuano a generare percentuali,

    però siam sempre lì,a fare il networker (come tutte le attività imprenditoriali e non quindi anche il dipendente) è un mestiere dove devo:

    -imparare a vendere
    -imparare a comunicare
    -imparare il public speaking
    -saper organizzare una squadra

    Queste son le competenze che vengono ricercate oggi.

    Se aprite il giornate vedrete che 9 offerte su 10 sono operatività di vendita.

    Se volete “trovare un impiego” in questo momento,dovete sviluppare competenze diverse,negli anni 70 bisognava imparare a produrre, esser bravi a fare la macchina,o il carpentiere saldatore ecc….oggi bisogna imparare a commercizzare quello che il prodotto viene venduto in surplus.

    • hai ragione. aggiungerei solo alla tua minuziosa e molto dettagliata spiegazione, che un fattore di ulteriore “confusione” è quello secondo cui fino a un certo punto ci hanno detto che ci si bisognava “specializzare”, ovvero saper fare un solo lavoro, il nostro, ma saperlo fare meglio di tutti, mentre ora… ora le aziende anche se non lo ammettono e te ne accorgi quando ci sei dentro cercano il “tuttologo”, quello che ha 1000 competenze anche non specifiche ma tutte correlate, quello cche metti li per una cosa ma gli puoi chiedere anche di fare l’altra perchè “ehi, non c’è budget, qui bisogna che ci arrangiamo”. E così, chi non sa stare al passo, coltivare le proprie competenze, aggiornarsi, interessarsi, imparare a fare più cose, in realtà ha una “marcia in meno” e fa molta più fatica a trovare impiego. O a tenerselo.
      Grazie del tuo commento!

      • Io NonnaSo non ho MAI e sottolineo MAI avuto problemi di lavoro (né ho mai fatto il lavoro dipendente) e ti spiego perchè.

        Apparte il fatto che non andrei nemmeno se mi dovessero dare 6000 euro al mese facendo il dipendente o il libero professionista. Non perchè non sia un buon guadagno,ma perchè la risorsa PIU’ importante per una persona è il TEMPO non il denaro.

        Che poi anche i dipendenti son venditori.Purtroppo per loro son dei venditori scarsi che vendono un servizio (il loro lavoro operaio) e putroppo hanno uno scarso valore e possono esser facilmente sostituiti.

        Perchè non bisogna MAI “barattare” tempo per soldi.Quello che la maggior parte delle persone non capiscono, è che noi veniamo pagati in base al VALORE che diamo al mercato e NON in base al tempo che passiamo a produrre.

        Io ho acquisito la competenza base per essere liberi dal gioco del lavoro dipendente che arrichisce il mega-ricco e cioè VENDERE.

        Anche se in Italia (la vendita) è ancora vista come quel “mestiere di ripiego di chi non ha un lavoro vero” o di chi HA LA PARLANTINA, o di chi truffa il prossimo.

        O quella peggio di tutte NON SI GUADAGNA.

        La vendita richiede studio approfondito NON è quella cosa che fai 2 giorni di formazione e via 2 calci nel culo in mezzo alla strada, recitando la poesia di natale.

        O che servono i “corsi di motivazione”.

        Chi la pensa ancora cosi,mi dispiace ma il mercato stesso lo farà fuori.
        Il vendere significa semplicemente: RISOLVERE PROBLEMI ad un mercato in target STOP.

        Il problema è che la maggior parte delle aziende Italiane non hanno un posizionamento,non sanno fare “marketing a risposta diretta” ecc…
        Ci credo che sono al collasso. E poi cercarno monomandatari per le start-up,gli fanno loro il marketing ecc..

        NON FUNZIONA COSI! Allora quello che loro cercano NON sono i venditori,ma un’altra cosa e si chiama “generazione di business” cioè persone che cercano i clienti per l’azienda.

        Ma cosi me lo faccio per conto mio,non di certo per l’azienda.

        E’ l’azienda che deve fornire un minimo di lead generazion al venditore e convertire i clienti non il contrario.

        Che poi fare il venditore o l’imprenditore non sia per tutti è ok! Ma non perchè tutti non ci possano riuscire (sia chiaro) Il problema per il quale la maggior parte delle persone falliscono (in qualunque attività imprenditoriale) è perchè non son disponibili a pagarne il prezzo.

        E il prezzo significa STUDIARE,perchè comunque devi avere gli strumenti per muoverti (blog,sales letter ecc…) e rinunciare a delle cose.

        Non puoi formarti e contemporaneamente vivere i tuoi vizi.

        Ma questa cosa l’italiano non la capisce! Che per “formarsi” non vuol dire PNL e ste cavolate qua alla Anthony Robbins. Un venditore non si forma MOTIVANDOLO,il venditore è motivato quando gli si INSEGNA A VENDERE.

        L’altro giorno uno mi fa: “ma se si guadagnasse con la vendita non pare che tutti lo farebbero”?

        E io gli dico: Ti rispondo con un’altra domanda: “come mai non tutti fanno i calciatori in SERIA A,datosi che guadagnano milioni di euro e gli si “attaca un sacco di figa”?

        Ecco stessa cosa chi fa il venditore.

      • ahaha scusami mi hai fatto sorridere sulla parte dei calciatori. si, c’è tanto qualunquismo in giro e si, pessimo mondo quello dei venditori (non essendo “Dotata” in tal senso, non mi ci butterei nemmeno io, non sarei proprio in grado), ma io facevo considerazioni più generali e trasversali, anzi ben al di fuori del reparto “Venditori”! 😉

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