Tag letterario: malattie da libro

Carissimi, oggi vi propongo la risposta ad un tag “libresco” per cui sono stata “nominata” da Recensioni low cost, e che trovo molto divertente e ispirante.

lettore

Adoro leggere, leggo di tutto, leggo in fretta e in più lingue (per rallentarmi un po’). Alle volte finisco per rileggere libri che mi sono piaciuti giusto per non investire i miliardi in libri… non me lo posso permettere…ma la lettura è una passione che perderò quando perderò gli occhi.

E anche allora, esistono gli audiolibri, mi dicono… e anche se nulla può pareggiare la sensazione della carta ruvida e profumata sotto le dita… una storia è una storia, e io voglio sentirne finchè campo.

Detto questo, ecco il tag MALATTIE LETTERARIE: consiste nell’associare un libro ad una malattia più o meno conosciuta. Più o meno curabile. Ah ah ah.

Ecco:

1) Diabete – Un libro troppo, troppo dolce

Non leggo libri dolci ma…beh si, leggo Harmony. Soprattutto in vacanza… è una consuetudine presa con la mamma, quasi per gioco (anche se lei li leggeva quando aspettava me, perciò credo che qualcosa mi sia rimasto nel DNA)… quindi sceglietene uno, tanto sono tutti zuccherosissimi!

2) Varicella – Un libro che hai letto una volta e non rileggeresti mai più  

qualsiasi libro di Celine. Giuro gente, roba da suicidarsi. Ma prima da andare sotto casa di Celine (e del suo editore) e sparargli. Peccato che sono già sottoterra entrambi…

3) Influenza – Un libro che si diffonde come un virus

Ho scritto una tesi di laurea su Harry Potter, quindi cosa vi devo dire.. e va bene, una confessione, per cui adesso perderò la vostra stima ma.. ho contagiato amiche e parenti (si persino mia madre) con la trilogia delle Sfumature – di E.l.James. Va beh, un errore nella vita si fa no… è perseverare che è diabolico! Ah ah ah

4) Malattia ricorrente – Un libro che rileggi spesso o ogni anno

Beh io rileggo spessissimo i miei libri, ma ve ne dirò 3: Chasing Daisy di Paige Toon, Orgoglio e Pregiudizio – Austen, ma ancora di più The Host – Stephenie Meyer (si, quella di Twilight, ma vi giuro che questo è 10.00000000 di volte anche meglio!)

5) Insonnia – Un libro che ti ha tenuto sveglio  

Pet Sematary di Stephen King (King l’ho letto tutto, tutto quello che ha pubblicato, ma dopo Pet Sematay non sono più riuscita a stare da sola con il mio gatto di allora nella stessa stanza. Per MESI).

6) Amnesia – Un libro che hai letto, ma di cui hai dimenticato tutto o quasi  

Purtroppo dimentico quasi tutto della maggior parte dei libri che non mi piacciono, o così così. È anche per questo che continuo a rileggere quelli che mi piacciono invece. Comunque quello che mi spiace aver dimenticato (tranne che nella storia “generale”): Il signore degli Anelli, e Lo Hobbit, di Tolkien. Non è per cattiveria, è che ne leggo veramente troppi e troppo in fretta.

7) Asma – Un libro che ti ha tolto il fiato

Mario Calabresi Spingendo la notte più in là. Un libriccino piccino, ma affilato come un coltello. Ti piglia allo stomaco con fatti accaduti prima che nascessi, e non ti molla più.  

8) Malnutrizione – Un libro povero di contenuti  

Chiesto a una che legge Harmony? Per me non conta la povertà di contenuti, ma la povertà di scrittura: quella è la cosa che non perdono.

9) Mal di mare – un libro che ti ha portato in un altro mondo  

Tutti i libri mi portano in un alto mondo, in un modo o nell’altro.. è per questo che li leggo! Vabeh, ma più di tutti allora diciamo Harry Potter e la Pietra Filosofale. Il mio primo. Il più bello, e poetico e dolce mai letto. Della Rowling.

E tutti i libri di Carlos Ruiz Zafon (anche se i miei preferiti restano quelli “per bambini”: il principe della nebbia, Luci di settembre, Marina, Il palazzo della mezzanotte). 

Non taggo nessuno per questa volta, ma se voi avete voglia di rispondere… c’est a vous!

E buone letture…

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3 thoughts on “Tag letterario: malattie da libro

  1. Cèline è di difficile lettura. Viaggio al termine della notte, Morte a credito, ti ostacolano nella lettura fin da subito, nelle prime 100 pagine… ma poi si svela. Ricordiamoci che dobbiamo a lui, ed alla sua tesi di laurea in medicina, la buona pratica di lavarsi le mani degli operatori sanitari prima di toccare gli ammalati, dato che sono proprio gli operatori sanitari i “vettori” delle malattie nelle strutture di cura.
    Non menzioni i grandi autori americani… come mai?

    • Perché sono una lettrice molto svogliata da quel punto di vista.. E non amo particolarmente la letteratura americana.. A parte la Mitchell con Via col Vento, che rileggo biennalmente. Ma non credo che sia il tipo di scrittori americani di cui parli!:)

  2. 10) Peste: gli Intoccabili è un libro-inchiesta scritto da Marco Travaglio e Saverio Lodato. Si imparano tante cose leggendo questo librone di Marco Travaglio sulla mafia e sugli amici degli amici.

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