Le liste dei disoccupati

Happiness_2_by_Enaaa

Il disoccupato compila liste, d’altra parte ha poco altro da fare durante la sua giornata (e soprattutto la notte).

Parte da quelle più semplici: compila le liste dei lavori svolti, delle skills acquisite e di quelle sviluppate, dei corsi seguiti, dei diplomi e vari riconoscimenti conseguiti. Molto pi scarna è la lista di quanti sono pronti a farsi avanti e garantire per lui.. ma non è colpa sua se la gente al giorno d’oggi non se la sente di garantire neanche per la sua stesa madre.

Passa per quelle necessarie, quelle di cui non parla con nessuno: scrivendosi da qualche parte tutto quello che deve fare nella giornata, o nella settimana, perchè non sa come ma cominciano a capitargli delle cose spiacevoli.. comincia a dimenticarsi di fare le cose, anche quelle poche che ha da fare. Si sente un vecchio. E almeno quello cerca di dimenticarlo, quello spauracchio di scacciarlo via con valanghe di post-it appiccicati al frigorifero, sopra il letto, in bagno e… dentro il forno.

Poi, passa a quelle più tristi: le liste di amici, conoscenti, perfetti estranei. Ex collaboratori, ex amici, ex conoscenti, ex contatti. Posti dove gli piacerebbe lavorare, persone che gli piacerebbe incontrare. Quelli da evitare (di entrambe le categorie).

Infine passa ad altro.

Il suo, è un tentativo di contabilizzare la realtà, imbrigliarla, comprenderla, imbrogliarla pefino. Ridotta in numeri e liste, forse, prima o poi troverà un programma in grado di leggerli, questi dati, che racchiudono il germe, il seme, la pianta in fieri, le ceneri della sua vita.

La sua essenza.

Il suo inconoscibile su carta.

E magari, anche la chiave per comprendere come è potuto accadere, tutto ciò che gli è accaduto.

E allora ricomincia con le liste, da quelle più rassicuranti:

  • I 100 film preferiti (perché magari è li che ha trovato i valori sbagliati, che ha capito male com’è che va il mondo)
  • I 100 libri preferiti (idem come sopra, anche se su “Orgoglio e Pregiudizio” un pensierino ce l’abbiamo già fatto… alzi la mano chi di voi ha mai incontrato un Mr.Dacy che alla fine poi abbia messo da parte tutto, il proprio orgoglio i propri amici …, per sposarsi con voi!? – Vi prego se vi è successo ditemelo: ho bisogno di conforto)
  • Le 10 cose che odia di più (che inesorabilmente diventano 10 + 1 +2 +3… ma al Lotto della vita non vinciamo mai con tutti i numeri che diamo?)
  • Le 10 regole per il cv perfetto (per quel che ce ne facciamo..)
  • E quelle per il colloquio perfetto (ahahah! Non fatemi neanche cominciare su questo – anche se un giorno scriverò sulle 10 domande più del c.. che mi hanno fatto ai colloqui – e anche qui: aspetto le vostre esperienze! Non siate timidi lo so che ne avete sentite delle “belle”)
  • I 10 siti più utili al disoccupato, e i 10 che lo fanno incazzare di più (il primo è l’INPS, non state neanche a porvi la domanda)
  • I 10 negozi dove andare a fare la spesa e risparmiare qualche soldino (per il disoccupato saltimbanco, quello che fa i salti mortali per riuscire a mettere qualcosa in tavola)
  • I 10 modi per mandare a quel paese qualcuno senza che sembri che tu lo stia facendo…

Quanto a me, cedo che mi concentrerò su: 10 passi dell’Anonima Disoccupati.

Per il momento ho superato il passo 1 (ammettere di essere disoccupato e riconoscere che non è una vergogna).. sugli altri ci sto lavorando.

Chissà mai se arriverò a “perdonarli, perché non sanno quello che (mi) hanno fatto?”

Il disoccupato è una palla di rabbia, si sa.

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23 thoughts on “Le liste dei disoccupati

  1. Buongiorno carissima, il disoccupato potrebbe anche trovare qualche volontario, considerato che ha un blog e qualcuno lo segue, per organizzare un bel brain storming su come uscire dalla disoccupazione, su cosa inventarsi per tornare a lavorare, su cosa comprare al discount per fare un piatto ricco e mi ci ficco. Questo coinvolgerebbe le persone e le renderebbe partecipi. Perchè non provi ad organizzare io sono per mandarti la mia lista di idee. Ognuno ti manda la sua, poi ce la si scambia e a forza di mettere e cancellare, magari salta fuori qualcosa di utile e interessante per te.
    Prova, buona vita, Francesco (non per niente il papa si chiama come me eh eh eh)

    • Buongiorno e ottimissima idea! Già con la mia amica Gioacchina (l’altro blog sulla disoccupazione sempre fonte di inesauribili idee) già brain ma soprattutto stormiamo su quantità industriali di idee e tu sei il benvenuto! Hai anche una esperienza di prima mano sul costruirsi da nuovo quindi i tuoi consigli saranno anche i più gettonati 🙂
      Io mi sto già reinventando da 1 anno sai? Partendo anche dai blog, e come tu dici i risultati si cominciano a vedere 🙂 menomale e’ consolante.
      Però ci faccio una pensata xche non mi dispiacerebbe aprire delle nuove sezioni per questo blog xche no??

  2. Ho appena fatto un brain storming per la mia attività, quindi sono caldo. Se vuoi lasciarmi in privato cosa sai fare più o meno (non mandarmi il cv), te lo faccio adattato, se no sparo a casaccio e poi vedrai tu di cancellare, o tenere

    • Ha ah no dai! Fai anche la lista contraria: motivi per cui ti dovrebbero dare un lavoro e ripetila come un mantra. Bisogna entrare nell’ottica positiva su! Altrimenti e’ come la profezia che si autorealizza..

  3. Purtroppo no: dopo un anno e mezzo che si cerca lavoro e non si ottiene manco una risposta, la risposta me la sono data io. Anzi, in realtà me l’aveva già data un’amica che ha lavorato alla selezione del personale: io, per il mercato del lavoro, sono già morto 🙂

    • Non ti resta che riqualificarti allora, che altra soluzione c’è ? Ci si rimboccante maniche e si va.. Io ne so qualcosa (anche se da fastidio sentirsi dire che si è’ inutili o morti o.. X)

      • Già fatto: stesso risultato. Centinaia di curriculum, mai una risposta. L’unica cosa che ho ottenuto dal cercare un lavoro è la gran massa di spam che arriva sulla mia vecchia casella email 😀 direi che questo è indicativo.

      • Beh ma questa non è mica colpa ha o del non essere qualificato su! A parte che succede a tutti, dalla cassiera al tizio con il profilo da manager, ma è proprio una questione della pigrizia delle aziende italiane che non assumono e non hanno voglia di ributtarsi in pista e fare un investimento. Certo non sono agevolate da politica e legislazioni.. Ma su questo sto preparando un paio di post. 😉

  4. potreste pensare ad almeno 50 lavori: così magari scoprite delle virtù, o delle predisposizioni nascoste. Per esempio da intrecciare la canna palustre per farne delle sedie, a fare gli astronauti, oppure addestrare gatti, ammaestrare tigri dl bengala (e solo quelle), smontare mobili dell’ikea (a montarli sono capaci più o meno tutti), a cucinare piatti col microonde e fare catering; gli altri inventateveli voi e siate fantasiosi e non abbiate paura di dire cazzate, tanto al massimo le cancellate.

  5. Se potessimo pagare 50 euro di affitto, riscaldarci con i camini, poter avere un orto ed una stia, e scambiarci i beni che siamo in grado di produrre… potremmo lavorare solo per pochissime ore alla settimana.
    Un lavoro diverso è possibile, una vita diversa è possibile. Ma dobbiamo impegnarci a far diventare tutti disoccupati… ed ad allungare la lista degli inclusi.

    • Interessantissimo punto di vista: la mia anima assetata di vendetta con chi mi ha buttata in mezzo a una strada accoglie la mozione a favore del farli diventare tutti disoccupati. Anche se non lo augurerei nemmeno al mio peggior nemico in questo caso faccio una deroga.
      E poi alla fine anche io ho imparato qualcosa di buono da questa situazione perciò non posso che augurare a tutti di arrivare a questa saggezza. È una conquista, non un disonore!

  6. C’era un tedesco, vissuto nell’ottocento, che si era messo in testa un’idea del genere e parlava di sfruttamento dell’uomo sull’uomo e cose del genere. Qualcuno l’ha preso in parola e ha messo su un modello di società che sostanzialmente tentava di far felice l’uomo con poco: 50 euro d’affitto, l’orticello dietro casa e la stia. Poi fra aberrazioni, falsi miti, società consumistiche, ecc, ecc è finita anche li e l’orticello, e l’affitto a 50 euro non li vuole più nessuno. Mi sa che dobbiamo pensare a qualcos’altro perchè la natura umana non permette di accontentarsi.

  7. Cari miei amici disoccupati, io ho un paio di maici: uno stronzo e uno buono. Il primo cancella le mia mail senza neanche leggerle (lo so perchè a lui e solo a lui mando mail con ricuvute di ritorno), il secondo mi risponde sempre gentilmente. Nè col primo, nè col secondo ho ancora guadagnato un euro…ma sono fiducioso che prima o poi guadagnerò un euro. Con chi, direte voi, ah questa è una bella domanda, non lo so è la risposta. In ogni caso sono fiducioso. Poi per quanto mi riguarda la mia indole mi porterebbe a dire al primo: sei un buffone (messo nel soggetto della mail così lo vede), mentre al secondo direi, lei è un signore. Ma…..se mi sbagliassi e se le parti fossero invertite ? Va beh cari amici, vi lascio con questo dubbio e, magari, un giorno vi farò sapere chi è l’ignorante e chi no. Per il momento vi saluto. Dormite bene: un altro giorno è passato. State bene

    • Sei troppo filosofico e profondo! Noi disoccupati abbiamo.. Il nostro orticello da coltivare, si, che c’è l’hanno ridotto a pochi km quadrati (altro che km0!! ;)) e da quell’orticello tiriamo fuori a fatica le poche cose da portare in tavola giorno dopo giorno. Non chiediamo nulla, ma almeno di avere il nostro orticello. Non a 50€, ma Neanche da pagarlo con il sangue. Non da libera comunità, ma da dignitosi proprietari. Orgogliosi proprietari e lavoratori. Sarà utopia o sogno o speranza.. Io credo sempre che debba esser realtà (al di la di esempi e moralismi che spesso la gente che ci sta rubando tutte queste cose ci propina per distarci)

      Buona serata a tutti e grazie delle vostre opinioni che x me sono tutte parimenti importanti!

    • Sei troppo filosofico e profondo! Noi disoccupati abbiamo.. Il nostro orticello da coltivare, si, che c’è l’hanno ridotto a pochi km quadrati (altro che km0!! ;)) e da quell’orticello tiriamo fuori a fatica le poche cose da portare in tavola giorno dopo giorno. Non chiediamo nulla, ma almeno di avere il nostro orticello. Non a 50€, ma Neanche da pagarlo con il sangue. Non da libera comunità, ma da dignitosi proprietari. Orgogliosi proprietari e lavoratori.

    • Sarà utopia o sogno o speranza.. Io credo sempre che debba esser realtà (al di la di esempi e moralismi che spesso la gente che ci sta rubando tutte queste cose ci propina per distarci)

      Buona serata a tutti e grazie delle vostre opinioni che x me sono tutte parimenti importanti!

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