Un accompagnamento perfetto

Un paio di giorni fa  ho pubblicato un post che parlava del cv perfetto (o del profilo virtuale perfetto). La vostra timida, ma entusiastica accoglienza, e un paio di commenti, hanno “sfrucugliato” in alcuni pensieri “paralleli” che ho avuto mentre scrivevo quel post, e così alla fine mi sono risolta a mettere su “carta” anche quelli.

Curriculum-Vitae

Il cv perfetto, si sa, è buona regola che venga accompagnato ad una lettera di accompagnamento appunto, e di presentazione. Ci sono delle regole ben precise sia per scrivere il cv perfetto (ci sto lavorando e poi ve ne darò la mia personale versione – essendo io autorità in materia, no?) che per scrivere la lettera di presentazione perfetta.

I consigli sono molto vari e di ampio respiro e vanno dal “prepararne due o tre diverse, da modificare all’occorrenza” allo “scriverne una nuova ogni volta”, per mantenerne la freschezza e non dare l’impressione di quelli che ne mandano via 1000, tutti uguali.

Certo, nessuno di noi lo fa, no? Ogni volta che ne manda via uno lo brucia come una scoria radioattiva, e mai e mai e poi mai nella vita si azzarderà a mandarne via un altro, magari per la stessa posizione o simile. Del resto, siamo tutti talmente pieni di risorse che possiamo tirarle fuori dal cilindro così, a comando. Ogni lavoro è unico, così come le competenze che servono per svolgerlo e noi… beh noi siamo miniere inesauribili di competenze.

Qualsiasi sia il metodo che voi adottate, gli esperti dicono che sarebbe buona norma mantenere una introduzione generica uguale per tutte le lettere, e poi tentare di esaltare le doti che vi renderebbero perfetti per la posizione che stanno cercando.

Bene, a questo punto non vi scoraggiate se vi sentirete dei deficienti perché starete, invariabilmente, ripetendo quanto dovrebbe già emergere dal cv… il cv è puntuale, la lettera di presentazione descrittiva. E menomale! In questo modo infatti vi permetterà di “sbrodolare” un po’ mentre vi auto elogiate, auto incensate, auto descrivete come la migliore opportunità che il Selezionatore potrà mai avere per quel lavoro… e lo siete. Non sto dicendo che non lo siete.

Solo che lui (o lei) non ne è molto convinto, e perciò dovrete dargli una (metaforica) spintarella voi. Nel caso la spintarella la stessero dando a voi, non serve nemmeno che coordiniate il cv con una lettera.. a quel punto ce l’avete già fatta (ma allora de che stiamo a parlà?)

Già, di che stiamo a parlare? Ma di cosa accidenti scrivere nella accidenti di lettera di presentazione!

disperazione

L’intento, non ve lo sto a nascondere, deve essere quello di stupire (piacevolmente) il selezionatore, e invogliarlo ad andare ad esaminare il vostro cv che, per quanto bello e ricco (ma non troppo! Sennò passate per tuttologi e il selezionatore si romperà le scatole di voi!) parlerà di voi in termine di date, incarichi, votazioni, competenze.. ma mai di voi ..”Voi”.

Mentre è voi “voi” che vogliamo che il selezionatore conosca, voglia incontrare e, alla fine, assumere… ma allora: cosa scriviamo in questa benedetta lettera, senza apparire troppo amichevoli, gigioni, o magari originali, o, per contro, scontrosi, sbrigativi e superficiali???

Bella domanda.

Qualche tempo fa ho persino pensato di costruire il cv stile IKEA (componibile e poco dispendioso).. era uno scherzo, ovviamente, ma vi rende l’idea della disperazione in cui versa chi come me deve mettersi ogni giorno con forbici e colla a comporre e ricomporre il proprio cv per cercare di essere originale e… perfetta per quel lavoro.

È a questo punto del lavoro di collage, che si inseriscono le recenti elucubrazioni: e se il problema non fosse “cosa vogliamo dire di noi, di particolarmente interessante” ma… “Cosa vogliono sentirsi dire da noi i selezionatori??”

interview

Porca miseria. Ecco perché la sensazione che qualsiasi cosa scriviamo, qualsiasi cosa diciamo, sembra sempre essere quella sbagliata e noi ce ne torniamo sempre a casa a mani vuote!

Cioè, finora abbiamo sempre confezionato una pappardella più o meno secondo le 5 regole fondamentali:

  • Breve Introduzione su come ho trovato l’inserzione e perché rispondo (ovviamente: perché sono perfetta per questo incarico, che trovo assolutamente in linea con le mie precedenti esperienze e aspettative di crescita per il futuro – anche se a 30 anni passati, ormai di crescita ne avremmo fatta abbastanza… ma questo non lo diciamo)
  • Recenti incarichi, incarichi di rilievo, traguardi e successi raggiunti (so fare il caffè senza scottarmi)
  • Capacità e competenze che mi rendono perfetta (so fare un ottimo caffè, e anche i biscotti)
  • Brevissimi cenni sul mio carattere (amo fare il caffè e trovo che mi realizzi personalmente, sono una persona molto creativa, e quindi mi piace metterci sopra la schiumetta con i disegnini a foglia, o a cuoricino – laddove richiesto)
  • Conclusione che non faccia menzione di “speranza” ma di “Certezza” di poter approfondire durante un colloquio, (magari davanti a un caffè), e
  • Tanti cari saluti

Un paragrafo al massimo (non più di 5 righe cad.) per ciascun argomento, non più di una facciata di foglio A4 completo di data, giustificazione del testo e firma a mano (a testimonianza del fatto che non lavorate a catena di montaggio), ma non ci si è mai cagato di pezza nessuno… certo il problema deve essere proprio questo, e quei maledetti consulenti di scrittura creativa non ne hanno mai fatto menzione!

Il selezionatore è una persona (il più delle volte pigra) che vuole tutto servito su un vassoio d’argento, e che si fa un mazzo tanto ogni giorno per selezionare migliaia e migliaia di curriculum.. perché dovrebbe preferire il nostro? Ma perché lo facilita, rispondendo alle sue domande (ma non a tutte, sennò non avrà voglia di incontrarvi), prima ancora di vedervi. Egli ve ne sarà talmente grato, di questo aiuto, che vi metterà in cima alla sua lista di preferenze e si ricorderà di voi e…

Ma come fare a rispondere a tutte le domande (meno una) di un perfetto sconosciuto?

Beh, miei cari, siccome la suspense è l’anima di una storia ben congegnata, per le risposte vi aspetto qui domani… e mentre vi ricordo di non disperare (poiché i selezionatori sono macchine da selezione che agiscono secondo precisi criteri, schemi mentali e regole, e quindi, come in una partita di scacchi, per ogni loro mossa esiste una nostra contromossa uguale e contraria…)

io adesso vado a farmi un caffè 🙂 🙂 🙂

black-and-white-coffee

BONUS TRACK: per le regole – che qui ho un po’ rimaneggiato lo ammetto, ma sempre seguendole scrupolosamente – su come comporre cv e lettere di presentazione, qui c’è qualche link utile da leggervi.

E fatevela ‘na risata!

LO SCRUPOLOSO: http://experteer-blog.it/le-10-regole-d%E2%80%99oro-per-scrivere-un-buon-curriculum-vitae/

IL CREATIVO: http://it.paperblog.com/buone-idee-per-la-creazione-di-un-curriculum-da-web-designer-1050208/

IL RIASSUNTO (CON CASE HISTORY): http://www.bollettinodellavoro.it/pagina_articoli.php?codann=0000000705

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2 thoughts on “Un accompagnamento perfetto

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